BUSINESS CHAMBERS EUROPEE E STATUNITENSI A CONFRONTO A LONDRA

BUSINESS CHAMBERS EUROPEE E STATUNITENSI A CONFRONTO A LONDRA

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Gli scorsi 27 e 28 ottobre IGLBC ha partecipato al NGLCC US/EU GLOBAL SUMMIT di Londra 

In particolare IGLBC ha preso parte alla tavola rotonda tra le diverse business chambers europee.

Molti ed interessanti i temi emersi nel corso della discussione che ha visto nel corso dei due giorni confrontarsi aziende LGBT europee e statunitensi con rappresentanti istituzionali e delle grandi aziende multinazionali.

L’argomento principale sono state le politiche di Supplier Diversity delle multinazionali. Da una parte è chiaro che le grandi aziende multinazionali vogliono spingere ancora di più nei prossimi anni su questo tema, e si stanno dotando di metodi (ad esempio sulle gare), strumenti (ad esempio le certificazioni) e funzioni (ad esempio il Supplier Diversity Manager-Supervisor) per raggiungere questo obiettivo. La Supplier diversity è un grande tema negli US, in Sudamerica e lo sta diventano in UK e più lentamente nel resto d’Europa anche se il livello di avanzamento di questa politica ancora non è lo stesso dappertutto. Dall’altra parte, la certificazione del business GLBT rappresenta una grande sfida per le business chambers e le associazioni di categoria che devono fare la loro parte per mettere la corporate che vuole investire nei business GLBT nelle condizioni di poterlo effettivamente fare.

Nel corso dei lavori è  stato ribadito il ruolo delle multinazionali nel farsi garanti o promotori di un processo sociale che in alcune regioni/ paesi rischia di fermarsi. Quando vediamo l’America di oggi, o anche l’Italia e alcuni dei paesi dell’Est, vediamo che gli spazi GLBT nella società sono fermi. Nel senso che ci sono correnti in alcune società di non-attenzione, o anche di aperta ostilità, e sono anche le corporate che attraverso le loro policy di workforce inclusion e supplier diversity stanno contribuendo a spingere i limiti e a fare in maniera che l’attenzione non cali. Il driver, ovviamente, è il business, ma l’effetto ‘collaterale’ sociale semplicemente “c’è”.

Quote o qualità?
Un altro problema che è sempre presente lì dove si parla di quote, è la qualità. Inclusione ha detto Justin Nelson, Presidente NGLCC  “is not only about social advocacy or social values, it’s also about business values”.  L’imprenditore, GLBT o no, deve avere una forte proposta di valore per farcela e sotto questo aspetto un altro compito delle business chambers GLBT può essere aiutare i propri membri a capire questo (per evitare aspettative sbagliate) e a individuare qual è la loro value proposal.

L’impatto economico dei business GLBT
Stando al ultimo report NGLCC (scaricabile) sull’impatto dei business GLBT statunitensi, l’output raggiunge  più di un trilione di dollari. In altri termini: fossero un paese, i business GLBT statunitensi sarebbero al 10posto mondiale per prodotto interno lordo. Ovviamente non sono cifre trasferibili automaticamente sull’Europa, ma danno un’idea tangibile del valore di quello di cui ci occupiamo

La sfida per le business chambers  e le associazioni di categoria è ampia ed importante e passa attraverso una molteplicità di azioni da compiere, prima tra tutte mettere su processi di certificazione seri, e in virtù di quelli presentarsi come partner seri e affidabili alle corporate nella loro politica di supplier diversity.

 

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